Abstract
Il decreto emesso dal Tribunale di Bologna il 12 giugno 2026 nel procedimento R.G. n. 10943/2024 rappresenta una delle più significative elaborazioni giurisprudenziali successive alla riforma introdotta dal decreto-legge n. 20 del 2023 in materia...
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Abstract
Il decreto emesso dal Tribunale di Bologna il 12 giugno 2026 nel procedimento R.G. n. 10943/2024 rappresenta una delle più significative elaborazioni giurisprudenziali successive alla riforma introdotta dal decreto-legge n. 20 del 2023 in materia di protezione complementare. La decisione affronta il problema interpretativo derivante dall'abrogazione del riferimento espresso alla tutela della vita privata e familiare contenuto nell'art. 19 del d.lgs. n. 286/1998, affermando che gli obblighi costituzionali e convenzionali continuano a costituire il fondamento della tutela riconosciuta allo straniero. La pronuncia attribuisce al grado di integrazione un ruolo centrale nel giudizio comparativo richiesto dall'art. 10, terzo comma, della Costituzione e dall'art. 8 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Tale impostazione conferma come la protezione complementare rappresenti oggi il principale laboratorio giuridico nel quale il criterio dell'integrazione viene utilizzato qu
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