Abstract
L’articolo esamina il ruolo crescente dell’articolo 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e della protezione complementare nell’evoluzione contemporanea del diritto dell’immigrazione italiano ed europeo. Attraverso l’analisi del DDL...
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L’articolo esamina il ruolo crescente dell’articolo 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e della protezione complementare nell’evoluzione contemporanea del diritto dell’immigrazione italiano ed europeo. Attraverso l’analisi del DDL Sicurezza 1869, il contributo evidenzia il progressivo spostamento del sistema da una logica fondata prevalentemente sul controllo amministrativo dei flussi migratori verso un modello centrato sulla valutazione dell’integrazione effettiva dello straniero nel territorio dello Stato ospitante.
L’autore sostiene che la protezione complementare tenda progressivamente a configurarsi come il principale strumento di bilanciamento tra sovranità statale, controllo dell’immigrazione e tutela della vita privata e familiare ai sensi dell’articolo 8 CEDU. In tale prospettiva, elementi quali il lavoro stabile, la continuità reddituale, la stabilità abitativa, la conoscenza della lingua italiana, le relazioni sociali e familiari e l’assenza di peric
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