La Venere di Urbino è un dipinto a olio su tela (119x165 cm) di Tiziano Vecellio, databile al 1538 e conservato nella Galleria degli U zi di Firenze. Considerata come uno dei più grandi capolavori della storia della pittura, la Venere di Urbino incarna la...
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La Venere di Urbino è un dipinto a olio su tela (119x165 cm) di Tiziano Vecellio, databile al 1538 e conservato nella Galleria degli U zi di Firenze. Considerata come uno dei più grandi capolavori della storia della pittura, la Venere di Urbino incarna la perfetta rappresentazione della donna[1], che come Venere, diventa simbolo di amore, bellezza e fertilità. La sensuale dea, completamente nuda, è infatti distesa su un letto coperto da un lenzuolo bianco appoggiando il busto e un braccio su due cuscini, mentre guarda lo spettatore e con la mano sinistra si copre il pube (tema della Venere pudica[9]), mentre con la destra lascia cadere lentamente alcune rose rosse, ore sacro alla dea. Ciò indica il passare del tempo: infatti, proprio il fatto che sia una bella dea come la Venere a tenere in mano un simbolo con tale signi cato vuol dire che la bellezza svanisce con l'avanzare della vecchiaia e che quindi bisogna basare la propria esistenza su altre Didascalia ffi fi fi
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