L'acceleratore da 3,2 km del Centro dell'Acceleratore Lineare di Stanford (SLAC) è stato impiegato per produrre elettroni e positoni ad alta energia negli esperimenti che hanno portato alla scoperta delle nuove particelle. Il fascio principale...
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L'acceleratore da 3,2 km del Centro dell'Acceleratore Lineare di Stanford (SLAC) è stato impiegato per produrre elettroni e positoni ad alta energia negli esperimenti che hanno portato alla scoperta delle nuove particelle. Il fascio principale dell'acceleratore (che passa sotto a un'autostrada) lancia gli elettroni su un bersaglio di tungsteno a circa un terzo della lunghezza dell'acceleratore. Alcuni elettroni entrano in collisione con i nuclei di tungsteno e creano coppie elettrone-positone. I positoni e gli elettroni residui del fascio principale vengono quindi ulteriormente accelerati e iniettati in un anello di accumulazione, nel quale le particelle e le antiparticelle interagiscono. L'anello, chiamato SPEAR, è alla destra degli edifici più grandi. In esso fasci di elettroni e di positoni vengono confinati in un'unica camera a vuoto nella quale circolano in direzioni opposte sotto l'azione di un campo magnetico e si incontrano una o due volte ogni giro. Le due costruzioni a cavall
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