A
saper leggere tra le righe, c’è da dire che il
Sulcis Iglesiente è arrivato ad un bivio dal quale si
dipartono almeno due strade
maestre: il beneficio della “fiscalità di vantaggio” a favore
delle imprese medio-piccole
(con al di sotto di 50 dipendenti);...
More
A
saper leggere tra le righe, c’è da dire che il
Sulcis Iglesiente è arrivato ad un bivio dal quale si
dipartono almeno due strade
maestre: il beneficio della “fiscalità di vantaggio” a favore
delle imprese medio-piccole
(con al di sotto di 50 dipendenti); e la coraggiosa azione
promossa dalla Banca di Credito Sardo che ha messo a disposizione dell’economia locale alcune decine di milioni
di euro per riavviare gli investimenti. Sono segni d’importanza irripetibile dai quali può
dipendere la ripresa socioeconomica, ma soprattutto
l’operatività delle imprese
schiacciate dalla recessione e
dalle conseguenze della chiusura dei due colossi della portata come Eurallumina e Alcoa. Tra un mese si conosceranno i nomi delle imprese
ammesse al beneficio della
“fiscalità di vantaggio” introdotta con il Piano Sulcis. Tali
opportunità sono state colte
anche dalle banche che, come
il caso specifico la Banca di
Credito Sardo, nelle scorse
settimane ha promosso un incontro col settore politico ed
econo
Less