Tra qualche giorno, esattamente il 7 luglio, al Mise verrà
sceso il jolly che il vice Ministro Claudio De Vincenti ha
annunciato di voler giocare
pur di recuperare credibilità
lungo la china della vertenza
Alcoa. In quella occasione si
saprà se Klesch,...
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Tra qualche giorno, esattamente il 7 luglio, al Mise verrà
sceso il jolly che il vice Ministro Claudio De Vincenti ha
annunciato di voler giocare
pur di recuperare credibilità
lungo la china della vertenza
Alcoa. In quella occasione si
saprà se Klesch, finora spalleggiata da De Vincenti e da
qualche proconsole sardo, avrà
forza e piano industriale capace di rilevare lo smelter di Portovesme, oppure se la partita
dovrà ripartire con altri più
credibili interlocutori.
Occorrerà fare in fretta perché
Alcoa non ha dato alcuna garanzia sulla efficienza degli
impianti dopo il 31 luglio
prossimo. Per questo anche i
Segretari sindacali nazionali di
categoria Bentivogli, Venturi e
Gabardelli hanno speso impegni di voler seguire molto da
vicino la vertenza che non può
essere gestita con le modalità
in cui finora è stata portata
avanti sotto la regia del vice
Ministro De Vincenti. E’ una
vertenza strana perché Alcoa
vuole levare le tende dal Sulcis, ma continua a condizionare al Mise, dove finora
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