L’immagine della Maremma tra mito e brand di Mauro Papa La Maremma, se Dio vuole, non è per nulla accomodata, agghindata, ridente o pittoresca. Qui colore non ce n'è e di conseguenza è una zona che i turisti hanno risparmiato. Non l'hanno risparmiata invece...
More
L’immagine della Maremma tra mito e brand di Mauro Papa La Maremma, se Dio vuole, non è per nulla accomodata, agghindata, ridente o pittoresca. Qui colore non ce n'è e di conseguenza è una zona che i turisti hanno risparmiato. Non l'hanno risparmiata invece il Fucini, il Paolieri, il Civinini e altri vernacolisti e strapaesani, che in Maremma hanno indebitamente trasferito i loro riboboli, i loro aneddoti e le loro macchiette. Carlo Cassola, 1948 Giova ricordare che nella provincia di Grosseto, in Maremma non si era mai posto il problema della difesa della natura fino agli anni '50. Non già per la previdenza degli uomini – si badi bene – ma per la presenza dell'anofele malarigena. Questo provvidenziale insetto, fino quasi all'inizio del '60, aveva conservato integra la costa dalle invasioni barbariche estive (e da dimore permanenti), mentre sui 4.500 kmq. di territorio provinciale, un armonico insieme di colline, pianure, boschi, spiagge, torrenti e montagne, vivevano poco più di 200.0
Less