“Bienvenue chez les Ch’tis”
Per permettere di entrare a contatto in modo diretto con un esempio concreto di dialetto francese,
durante il corso si è scelto di analizzare il film “Bienvenue chez les Ch’tis” (“Giù al Nord”) di Dany
Boon (2008), proprio in...
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“Bienvenue chez les Ch’tis”
Per permettere di entrare a contatto in modo diretto con un esempio concreto di dialetto francese,
durante il corso si è scelto di analizzare il film “Bienvenue chez les Ch’tis” (“Giù al Nord”) di Dany
Boon (2008), proprio in ragione della ricchezza linguistica e culturale che caratterizza quest’opera
cinematografica.
Si tratta infatti di un’opera particolarmente ricca di riferimenti culturali, cioè di
tutte quelle allusioni a realtà tipiche, genuine o stereotipate che siano, della cultura e della lingua del
paese in cui il film è ambientato.
Il film è stato girato per la maggior parte nella regione del Nord-Pas-de-Calais, nel “profondo
nord” del Paese, dove è tuttora diffuso il dialetto Ch’ti (o picard); è proprio in dialetto che buona
parte dei dialoghi della versione originale vengono recitati, grazie ad attori e comparse nativi della
regione.
I riferimenti culturali interni alla lingua presenti nel film, come ad esempio i giochi di
parole, sono basati
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