3 intervista a... 2 intervista a... 3 la Cripztak nel “Cinema polacco” Claudia Penoni, finlandese di nicchia i cui lavori hanno spesso un’ambientazione un po’ triste, spoglia, con dialoghi rarefatti. Ci siamo messi di fronte ad uno specchio e abbiamo...
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3 intervista a... 2 intervista a... 3 la Cripztak nel “Cinema polacco” Claudia Penoni, finlandese di nicchia i cui lavori hanno spesso un’ambientazione un po’ triste, spoglia, con dialoghi rarefatti. Ci siamo messi di fronte ad uno specchio e abbiamo cominciato a provare i movimenti e le facce. Ogni cosa che faceva uno scatenava la risata dell’altro, quindi abbiamo pensato che poteva funzionare. Così è saltata fuori Cripztak, con la sua risata a singhiozzo, la sua immobilità e la sua parlata quasi monocorde. Poi ho provato ad “insaccarla” nel gilet marrone che mio marito non metteva più e l’ho trovata perfetta. Inguardabile al punto giusto! Ha dovuto guardare molti film polacchi per entrare nella parte? No, non ho dovuto guardare film polacchi, per trovare ispirazione mi sono solo guardata intorno. La realtà è la fonte principale di tutte le ispirazioni. Difatti, in questi anni, molte volte mi sono sentita dire “Sa che i miei vicini di casa sembrano Cripztak e Petrektek...?”. “Sa che i
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